Nell’ambito dei festeggiamenti per i 175 anni della fondazione della Società delle Guide Alpine di Courmayeur, la nostra associazione ha organizzato nel mese di agosto una mostra e una serata al Jardin de l’Ange per celebrare i 60 anni della costruzione del Rifugio Franco Monzino.
La mostra presso il Museo Duca degli Abruzzi è stata realizzata anche grazie al contributo della famiglia Don Vito, che ha messo a disposizione il materiale dell’archivio storico tra cui un filmato sulla Scuola di Alpinismo Monte Bianco.
Alcuni Amici hanno formato un gruppo di lavoro che ha iniziato ricercando negli archivi della Società delle Guide il materiale necessario. In questa ricerca è stato di aiuto fondamentale la collaborazione delle Guide Alpine.
Il percorso della mostra inizia dall’origine del Rifugio Monzino progettato dall’architetto Aldo Cosmacini e donato nel 1965 dal Cavaliere Italo Monzino in memoria del figlio Franco morto prematuramente. Sui pannelli dell’esposizione vengono illustrati la posizione e le vie di accesso al Rifugio come la ferrata di Franco Garda e la via Velociraptor.
Si passa poi alla storia della Scuola di Alpinismo Monte Bianco ideata da Lino Donvito nel 1966 e proseguita sempre presso il Rifugio Franco Monzino fino al 1973. La scuola, che per la prima volta consentiva l’iscrizione anche alle donne, si articolava in corsi su roccia, ghiaccio e sulla sicurezza.
I fondatori e le Guide Alpine di Courmayeur che tenevano i corsi sono illustrati in un pannello dove compaiono anche i “libretti” e le spille.
Tra il 1968 e 1969 la Scuola ha tenuto anche dei corsi dolomitici presso il Rifugio Locatelli alle Cime di Lavaredo e presso il Rifugio Brentei nel Gruppo Brenta.
Dal 1967 al 1973 la Scuola di Alpinismo ha partecipato anche al Salone della Montagna di Torino con un proprio stand e negli ultimi anni gli allievi effettuavano dimostrazioni di arrampicata sulla palestra attrezzata per il salone.
Il percorso della mostra termina con una riflessione sul fatto che il Rifugio Monzino non è solo memoria del passato ma un progetto vivo, in continua evoluzione. È una base strategica per l’alpinismo moderno e per un’ampia varietà di attività: corsi per giovani,esperienze su via ferrata, escursioni naturalistiche, arrampicata, team building e romantiche fughe in quota.








